Passa al contenuto

Piano di sicurezza per eventi pubblici

28 settembre 2026 di
Piano di sicurezza per eventi pubblici
Metis Dea Srl, Daniel Marussich


In 60 secondi


Un piano di sicurezza per un evento pubblico non è un allegato da preparare quando tutto è già deciso. Serve a mettere in relazione luogo, pubblico previsto, accessi, vie di esodo, allestimenti, emergenze, assistenza sanitaria e responsabilità operative.

Non tutti gli eventi seguono lo stesso iter: gli adempimenti cambiano in base alla natura della manifestazione, alla capienza, agli allestimenti e alle indicazioni dell’autorità competente.

Per gli eventi che rientrano nel pubblico spettacolo può entrare in gioco l’art. 80 T.U.L.P.S. e, nei casi previsti, la Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.

In Lombardia l’assistenza sanitaria agli eventi viene gestita attraverso il sistema AREU e il portale G.A.M.E.S.; in funzione del livello di rischio può essere richiesto anche un Piano di soccorso sanitario.

La regola pratica è semplice: progettare la sicurezza mentre si progetta l’evento, non dopo.

Leggi tutto l'articolo completo qui sotto:


Piano di sicurezza per eventi pubblici: non basta mettere due transenne e sperare nel meteo

Organizzare una manifestazione pubblica significa creare un momento di incontro, cultura, promozione o festa. 

Significa però anche governare uno spazio nel quale, per alcune ore, persone, strutture temporanee, impianti e attività diverse devono convivere senza trasformare un imprevisto in un problema più grande.

Il piano di sicurezza serve proprio a questo: tradurre l’organizzazione dell’evento in misure concrete. Non esiste una formula identica per ogni manifestazione e non ogni evento segue lo stesso procedimento amministrativo. Il punto corretto è partire dalle caratteristiche reali dell’iniziativa e verificare, con il Comune e con gli altri soggetti competenti, quali documenti e prescrizioni siano applicabili.

Il piano si costruisce prima dell’evento, non alla vigilia.

La circolare del Ministero dell’Interno del 18 luglio 2018 ha definito modelli organizzativi e procedurali per garantire elevati livelli di sicurezza nelle manifestazioni pubbliche. Il principio operativo è chiaro: le misure vanno calibrate sul singolo evento, considerando il contesto e le criticità effettive.

La prima parte del lavoro è quindi descrittiva. 

Dove si svolge l’evento? Qual è il pubblico atteso? Come si entra e come si esce? Sono presenti un palco, strutture temporanee, impianti elettrici, generatori, aree di somministrazione o veicoli di servizio? Ci sono ostacoli che possono interferire con i percorsi di esodo o con l’accesso dei soccorsi?

Un errore frequente è progettare prima la scenografia dell’evento e cercare poi di adattare la sicurezza a ciò che è già stato deciso. Se una via di emergenza passa proprio dove sono stati previsti tavoli e stand, il problema non si risolve con una frase più elegante nel documento. 

Si risolve modificando l’allestimento.

Safety e security: due aspetti che devono lavorare insieme

Non tutte le manifestazioni pubbliche sono automaticamente “pubblico spettacolo”. Quando però l’attività rientra nel relativo campo di applicazione, occorre considerare la disciplina del T.U.L.P.S.

L’art. 80 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 prevede la verifica delle condizioni di solidità e sicurezza dei luoghi di pubblico spettacolo e dell’idoneità delle uscite. Il regolamento di esecuzione disciplina inoltre le Commissioni di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, comunali o provinciali a seconda dei casi e delle competenze previste.

Questo significa che non è corretto applicare la stessa procedura a una piccola iniziativa in uno spazio semplice e a un grande evento con palco, pubblico numeroso e strutture complesse. Capienza, tipologia di attività e configurazione del luogo cambiano il percorso da seguire.

Assistenza sanitaria: il caso della Lombardia

Il soccorso sanitario è un altro elemento che deve essere pianificato in modo proporzionato.Il punto importante è non confondere il piano generale di sicurezza con il piano sanitario. Sono documenti con funzioni diverse, anche se devono essere coerenti: accessi dei mezzi di soccorso, aree di intervento, percorsi e comunicazioni devono funzionare nello stesso evento reale.

In Lombardia AREU mette a disposizione il portale G.A.M.E.S. per la comunicazione e la gestione dell’assistenza sanitaria negli eventi e nelle manifestazioni. La procedura regionale prevede che l’organizzatore trasmetta le informazioni necessarie alla AAT competente. In funzione del livello di rischio e delle risorse previste, può essere necessario allegare anche un Piano di soccorso sanitario.

Cosa rende utile un piano di sicurezza

Un buon piano è quello che consente a chi deve gestire l’evento di trovare rapidamente le informazioni necessarie.

Dovrebbe descrivere in modo chiaro l’assetto della manifestazione, l’affollamento previsto, gli accessi e i percorsi di uscita, le aree critiche, i presidi, le modalità di chiamata dei soccorsi e i compiti degli addetti. Le planimetrie devono essere leggibili e coerenti con l’allestimento. I numeri utili devono essere aggiornati. Le persone incaricate devono conoscere il proprio ruolo prima dell’apertura al pubblico.

Anche il meteo, quando l’evento è all’aperto, merita una gestione concreta. Serve stabilire chi decide un eventuale rinvio, una sospensione o l’evacuazione e come questa decisione viene comunicata.


​

La sicurezza è parte del progetto

La sicurezza di un evento funziona quando viene progettata insieme all’evento. Non quando arriva alla fine come una pratica da completare.

Partire in anticipo permette di verificare lo spazio, coordinare organizzatore e tecnici, confrontarsi con gli enti competenti e correggere le criticità prima che diventino modifiche costose o richieste dell’ultimo minuto.

Metis Dea supporta aziende, enti, associazioni e organizzatori nella predisposizione dei piani di sicurezza e nella lettura tecnica delle esigenze della manifestazione, costruendo la documentazione sulle caratteristiche reali dell’evento.

FAQ 


1. Serve sempre un piano di sicurezza per un evento pubblico?

Non esiste un unico documento obbligatorio identico per qualsiasi manifestazione. La documentazione dipende dalla tipologia dell’evento, dal luogo, dalla capienza, dagli allestimenti e dalle richieste dell’autorità competente.

2. Qual è la differenza tra safety e security?

La safety riguarda soprattutto rischi tecnici, organizzativi e di emergenza; la security riguarda ordine, controllo degli accessi e possibili minacce intenzionali. Nella gestione reale devono essere coordinate.

3. Quando può intervenire la Commissione di Vigilanza?

Quando l’iniziativa rientra nel campo del pubblico spettacolo e ricorrono i presupposti previsti dalla normativa e dalle procedure applicabili. La competenza può essere comunale o provinciale.

4. Il piano di soccorso sanitario sostituisce il piano di sicurezza?

No. Il piano sanitario disciplina l’organizzazione dell’assistenza e del soccorso; deve però essere coerente con accessi, percorsi e assetto generale dell’evento.

5. Quando conviene iniziare a preparare la documentazione?

Prima di definire in modo irreversibile l’allestimento. Più l’evento è complesso, più è importante verificare con anticipo iter, planimetrie, presidi e coordinamento.


Devi organizzare un evento pubblico e vuoi capire quale documentazione presentare e quali misure pianificare? Metis Dea può supportarti nella lettura tecnica dell’evento e nella predisposizione di un piano chiaro, coerente con le caratteristiche reali della manifestazione e con le richieste degli enti competenti.


Fonti e avvertenze

Ministero dell’Interno — Circolare del 18 luglio 2018 - Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche

https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/atti-amministrativi-generali/circolari/circolare-18-luglio-2018-modelli-organizzativi-e-procedurali-garantire-alti-livelli-sicurezza-occasione-manifestazioni-pubbliche

Normattiva — R.D. 18 giugno 1931, n. 773 - art. 80 T.U.L.P.S.

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1931-06-18;773:1~art80=

Normattiva — D.P.R. 28 maggio 2001, n. 311 - art. 4 (artt. 141, 141-bis e 142 del regolamento T.U.L.P.S.)

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2001-05-28;311~art4!vig=

Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco — Procedure e assoggettabilità delle manifestazioni di pubblico spettacolo - coordinamento 2024

https://www.vigilfuoco.it/sites/default/files/2024-07/COORD_Procedure_Pubblico_Spettacolo-5.pdf

AREU Lombardia — Eventi e Manifestazioni - portale G.A.M.E.S. e documentazione

https://www.areu.lombardia.it/web/home/eventi-e-manifestazioni

AREU Lombardia — PRO 37 - Attività di assistenza sanitaria nell’ambito di eventi/manifestazioni programmati, Rev. 7 del 23/05/2024

https://www.areu.lombardia.it/documents/11064/1180707/PRO%2B37%2BAssistenza%2Bsanitaria%2Beventi%2Bmanifestaz%2BRev7%2Bdel%2B23-05-2024.pdf









Differenza tra carrello industriale, sollevatore telescopico e sollevatore telescopico rotativo